Un’alternativa più efficiente e vantaggiosa rispetto alla scelta di tenere il TFR in azienda è rappresentata dall’adesione a un Fondo pensione aperto (FPA). Dotarsi di un piano di previdenza complementare è oggi una necessità per tutti: tanto per i collaboratori e professionisti, che sempre più comprendono la necessità di integrare la pensione Inps, quanto per le aziende, per le quali rappresenta uno strumento di ottimizzazione fiscale.
Cos’è un fondo pensione aperto?
L’adesione a un Fondo Pensione Aperto rappresenta la forma di previdenza complementare privata più efficiente e sicura, caratterizzata da costi bassi, un rigido controllo dello Stato esercitato dal Covip (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) e rilevanti vantaggi per i sottoscrittori di natura fiscale, finanziaria e legale.
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Vantaggi del fondo pensione aperto
Per il lavoratore, l’adesione a un FPA presenta numerosi vantaggi rispetto al mantenimento del TFR presso l’azienda:
- Mitigazione del rischio: Il lavoratore mitiga il rischio di insolvenza del datore investendo al contempo nei mercati finanziari con un approccio di lungo periodo.
- Protezione patrimoniale: Il capitale destinatovi è impignorabile ed insequestrabile e non rientra nell’asse successorio, rendendolo un efficace strumento di pianificazione patrimoniale.
- Flessibilità: Al verificarsi di precise condizioni, è possibile accedere alla RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) e anticipare il pensionamento, così come effettuare riscatti totali o parziali del capitale versato, dimostrandosi uno strumento flessibile.
- Portabilità: I FPA godono di una certa portabilità e ogni sottoscrittore può trasferirne la gestione ad un altro operatore ogni due anni.
Ulteriori vantaggi per aziende e lavoratori
Un ulteriore vantaggio offerto dai FPA è quello di potervi destinare l’eventuale Trattamento di Fine Mandato pattuito dall’azienda con amministratori e dirigenti, erogatogli come indennità per il lavoro svolto durante gli anni. Le caratteristiche elencate si traducono in vantaggi anche per le aziende che possono sfruttare l’adesione per godere di importanti vantaggi fiscali, contabili e organizzativi.
Inoltre, la contribuzione in un Fondo Pensione Aperto è un’opzione molto valida anche dal punto di vista degli strumenti di welfare aziendale, in quanto può godere dei medesimi vantaggi fiscali destinata all’accantonamento del TFR. Il dipendente o lavoratore parificato, qualora l’azienda lo preveda nel proprio piano interno, potrebbe chiedere di versare la propria quota di variabile o premio di produzione nel fondo, realizzando così un importante risparmio fiscale e contributivo.
Welfare aziendale e polizze assicurative
Sempre in ambito welfare, tra le soluzioni di tipo assicurativo che possono essere inserite in un piano aziendale, oltre alla previdenza complementare, le aziende possono sottoscrivere per i propri dipendenti polizze contro il rischio infortuni e il rischio morte (TCM), polizze contro il rischio di perdere l’autosufficienza (Long term care o LTC), le polizze contro l’insorgenza di una malattia grave (Dread Disease) e, tramite mutue o casse sanitarie, le polizze spese sanitarie. In questo modo la società mantiene la possibilità di dedurre completamente il costo dei premi, offrendo ai propri dipendenti coperture per massimali e servizi anche molto rilevanti, senza che essi rappresentino un fringe benefit tassato come reddito per la persona fisica.
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