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EUROVITA, SOSPENSIONE TEMPORANEADEI RISCATTI REGOLATI DAI CONTRATTI

Con il provvedimento prot. n. 29903/23 del 6 febbraio 2023 l’autorità di vigilanza del mercato assicurativo IVASS ha disposto la sospensione temporanea della facoltà dei contraenti di esercitare i riscatti regolati dai contratti di assicurazione e di capitalizzazione stipulati con Eurovita s.p.a.

La decisione segue un altro provvedimento, prot. n. 0024821 del 31 gennaio 2023, con il quale si disponeva il commissariamento della società e la nomina di un commissario straordinario, Alessandro Santoliquido, noto manager assicurativo lucano.

La nuova misura relativa ai riscatti però non si applica alle forme di previdenza complementare e neanche a quelle presentate prima del provvedimento di Ivass, che secondo quanto comunicato dall’Ivass, sarà effettivo fino al 31 marzo 2023.

Qual è la situazione di Eurovita

Attualmente, secondo fonti di mercato, il gruppo avrebbe una Solvency ratio, l’indicatore di solidità patrimoniale, sotto quota 150% (Assinews).
Una situazione ad alto rischio che aveva già allertato l’Ivass.

Alla società era già stato chiesto un rafforzamento patrimoniale, ma più di recente, il piano di risanamento presentato non aveva ottenuto l’approvazione dell’Ivass. Queste le ragioni del commissariamento e la decisione di bloccare i riscatti che rappresenta una misura molto grave paragonabile al congelamento dei depositi di una banca.

Cosa succede ora alla compagnia?

Secondo voci apparse sulla stampa, l’azionista di controllo Cinven avrebbe messo in vendita il gruppo per far fronte alle richieste di capitale avanzate dall’Ivass e il fondo Jc Flower avrebbe avanzato un’offerta, poi ritirata.

Una situazione molto grave e complicata, drammaticamente preoccupante per i clienti.

Da oltre vent’anni cerchiamo di tenere i nostri clienti lontano da preoccupazioni come quelle che stanno avendo in questi giorni i sottoscrittori di polizze Eurovita – dichiara Andrea Bazzani, responsabile delle intermediazioni di BIG Insurance Brokers – che pur molte banche anche private e reti hanno collocato anche di recente, ancorché la situazione della compagnia fosse notoriamente difficile.
Come broker indipendenti di assicurazioni selezioniamo solo i migliori prodotti delle migliori compagnie con le migliori condizioni possibili per le esigenze dei nostri clienti.

Siamo impegnati a fornire un servizio a beneficio dei sottoscrittori finali e dei nostri partner – prosegue Bazzani – e a svolgere il nostro ruolo di broker non limitandoci ad essere una mera piattaforma di sottoscrizioni.

 

Il futuro

In questa fase a nostro parere le compagnie lussemburghesi offrono un’alternativa migliore alle gestioni separate delle compagnie Italiane. Pur con rendimenti netti simili lato ramo I le compagnie del Granducato che offriamo hanno:

  • Un fondo molto grande (decine di miliardi di Euro) che evita i problemi avuti da Eurovita;
  • Investono prevalentemente in titoli dal rating alto che non ha gran volatilità anche all’aumentare dei tassi di interesse;
  • Permettono di strutturare soluzioni più personalizzate e flessibili, sia interamente a capitale garantito (Ramo I) sia Multiramo (ramo I e ramo III insieme);
  • Offrono bonus sui rendimenti lordi delle rispettive gestioni separate molto favorevoli.

In situazioni di mercato turbolente come quelle dell’ultimo periodo, avere la possibilità di stipulare un contratto garantito con rendimenti netti del 2,50% – 3%, ed in seguito la flessibilità di entrare sui mercati finanziari quando più favorevoli può essere un grande vantaggio.

L’alto rating poi, sia del paese Lussemburgo (tripla AAA) sia delle stesse compagnie, facenti parte di grandi gruppi finanziari e assicurativi, fornisce una ulteriore tranquillità ai sottoscrittori.

(fonti: Ivass, Assinews)

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