Skip to main content

C’è una storia, raccontata di recente dal Wall Street Journal, che sta facendo il giro del mondo. Il protagonista è Dave Lee, uno studente di 17 anni di New York. Figlio di immigrati coreani che gestiscono un ristorante nel Queens, Dave ha cominciato da bambino ad aiutare i genitori, poco a loro agio con l’inglese, a leggere bollette e documenti. Da lì, un passo alla volta, è diventato il vero punto di riferimento finanziario della famiglia.

Oggi gestisce un portafoglio personale di circa 26.000 dollari, ha convinto la madre ad aprire il suo primo conto di investimento, ha aiutato i genitori a costruire un portafoglio di circa 10.000 dollari e ha persino rinegoziato il tasso sul finanziamento dell’auto di famiglia. Consiglia i suoi su investimenti e previdenza, con un obiettivo tanto semplice quanto ambizioso: aiutare i genitori ad andare in pensione serenamente.

La cosa più interessante è dove nasce questa competenza. Non tra i banchi di scuola, ma sul web: libri di educazione finanziaria come Rich Dad Poor Dad, video su YouTube, contenuti su Instagram, tanto studio da autodidatta su investimenti, mutui, carte di credito e mercati. Un percorso che lo ha portato a vincere il campionato statale del National Personal Finance Challenge e a piazzarsi terzo a livello nazionale con la sua squadra.

Ciò che rende questa vicenda virale è proprio il ribaltamento dei ruoli: non sono più i genitori a guidare i figli nelle decisioni economiche, ma un adolescente a mettere le proprie competenze al servizio della famiglia. La dimostrazione che l’educazione finanziaria può avere un impatto concreto anche in giovanissima età.

Non solo America: anche in Italia i giovani scoprono la finanza

Dave Lee non è un caso isolato, e nemmeno un fenomeno solo statunitense. Negli ultimi anni è cresciuta un’intera generazione di ragazzi appassionati di risparmio e investimenti, che imparano, e insegnano, attraverso i social. È il mondo dei cosiddetti finfluencer, i creator che divulgano temi di finanza personale su YouTube, Instagram e TikTok.

Anche in Italia i nomi non mancano. Su YouTube seguono community numerose creator come Pietro Michelangeli, Leonardo Pinna e Marcello Ascani, che raccontano finanza personale e investimenti “con gli occhi” di un giovane non addetto ai lavori. Su Instagram progetti come Starting Finance, nato proprio da studenti universitari, sono diventati un punto di riferimento per centinaia di migliaia di ragazzi, mentre su TikTok spopolano realtà come IoInvesto. Non manca l’attenzione al gender gap, con divulgatrici come Ginevra Zucconi (LaFinanzaDonna) e Aminata Gabriella Fall (Pecuniami), o l’approccio più rigoroso e “a costo zero” di Paolo Coletti.

Il dato che fotografa il fenomeno arriva da Consob: nel Rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie italiane (2024), il 58% dei giovani tra i 18 e i 34 anni dichiara di affidarsi ai social e ai suggerimenti degli influencer per orientarsi negli investimenti. Una percentuale ben superiore alla media, e più alta proprio tra chi ha una preparazione finanziaria di base.

L’alfabetizzazione finanziaria nel nostro Paese resta bassa: da anni le rilevazioni internazionali collocano l’Italia nelle posizioni di coda tra i Paesi avanzati, con una quota minoritaria di adulti in grado di padroneggiare concetti basilari come inflazione, diversificazione e interesse composto. Il divario generazionale è evidente: se molti boomer faticano ancora con gli strumenti finanziari di base, i più giovani mostrano un interesse, e una dimestichezza, decisamente maggiori. Non sono ancora esperti, ma conoscono, si informano, fanno domande. Ed è esattamente da qui che si può partire.

Un entusiasmo prezioso: quando sono i giovani a proteggere i nonni

C’è un aspetto della storia di Dave Lee che merita di essere sottolineato e portato nel contesto italiano: la competenza di un ragazzo può diventare una risorsa per tutta la famiglia, comprese le generazioni più anziane.

Immaginiamo un giovane appassionato di finanza che, invece di inseguire la scommessa del momento, si prende cura del patrimonio dei propri nonni. Per loro le priorità sono diverse: contano la sicurezza del capitale, la bassa propensione al rischio e un orizzonte temporale coerente con l’età. È proprio in questo ambito che gli investimenti assicurativi danno il meglio di sé: soluzioni a capitale protetto o garantito, rendite, strumenti di decumulo pensati per integrare la pensione e sostenere il tenore di vita. Un nuovo “advisor di famiglia”, ben guidato, può aiutare i propri cari a scegliere investimenti sicuri e al giusto prezzo, valutati insieme e su misura delle loro esigenze.

L’approccio BIG Brokers: professionale e realmente indipendente

L’entusiasmo dei più giovani è la materia prima; la professionalità è ciò che lo trasforma in valore. Ed è qui che entra in gioco il nostro modo di lavorare.

Da oltre vent’anni BIG Insurance Brokers affianca privati, famiglie e imprese come broker assicurativo indipendente. Indipendente sul serio: il nostro approccio non è legato a politiche di prodotto o a determinate Compagnie, inoltre la normativa impedisce di ricevere compensi dai sottostanti finanziari. Questo significa poter guardare al mercato senza vincoli e proporre soluzioni scelte davvero nell’interesse del cliente.

Sul fronte degli investimenti assicurativi e della previdenza ci mettiamo a disposizione di chiunque abbia voglia di approfondire, senza fretta e senza formule preconfezionate: dalla protezione del capitale ai fondi pensione, dalle rendite alle soluzioni per la valorizzazione del patrimonio. Perché la finanza, prima ancora che di prodotti, è fatta di fiducia e competenza.

Dalla passione alla professionalità: il ruolo di BIG

La generazione di Dave Lee, e dei tanti ragazzi italiani appassionati di investimenti, ha entusiasmo, curiosità e voglia di imparare. Quello che spesso manca è un interlocutore professionale con cui confrontarsi: qualcuno che aiuti a distinguere le occasioni reali dalle mode del momento e a trasformare l’entusiasmo in scelte solide.

È qui che entra in gioco BIG Brokers. Che tu voglia mettere ordine nei tuoi primi investimenti o dare una mano ai tuoi genitori e ai tuoi nonni a proteggere ciò che hanno costruito, puoi trovare in noi un partner indipendente, senza vincoli di prodotto e con una lunga esperienza negli investimenti assicurativi e nella previdenza. Nessuna formula preconfezionata: solo soluzioni valutate insieme, su misura degli obiettivi e della propensione al rischio di ciascuno.

E per chi in questa passione vede qualcosa di più, magari una direzione per il proprio futuro, BIG rappresenta anche un ambiente altamente professionale in cui crescere, con sbocchi concreti nel mondo della consulenza e degli investimenti assicurativi.

Se ti riconosci in questa storia, o se conosci un giovane “advisor di famiglia” che vuole fare sul serio, parliamone.

Richiedi una prima consulenza gratuita e scopri come dare valore, insieme a noi, alla tua passione per la finanza.

Contattaci per saperne di più:

"*" indica i campi obbligatori

Nome*
Cognome*
previdenza
Magazine

Secondo Pilastro Previdenziale: La vera partita per il futuro dei lavoratori

Se la previdenza pubblica è il basamento su cui poggia il nostro domani, il secondo pilastro previdenziale è diventato il tetto senza il quale l'intera struttura rischia di non reggere. Oggi non si parla più di una scelta opzionale, ma di una necessità dettata dai numeri: il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati è attualmente di 1,47, pericolosamente vicino alla soglia di sicurezza di…
Previdenza complemaentare
Magazine

Previdenza Complementare: Perché occuparsi oggi del proprio domani

Nel percorso economico di una persona, la previdenza rappresenta una delle scelte più strategiche, eppure rimane spesso una delle più sottovalutate. Occuparsi del proprio piano previdenziale non significa semplicemente "mettere da parte i soldi", ma adottare una strategia attiva per rispondere ai bisogni futuri. In questo articolo analizzeremo lo stato attuale della previdenza in Italia e perché la previdenza complementare è diventata uno strumento…
Prospetto annuale fondo pensione guida ai costi ISC
Magazine

Prospetto annuale del Fondo Pensione: guida alla lettura e al controllo dei costi

Il mese di marzo rappresenta uno spartiacque fondamentale per chiunque abbia scelto di investire nella previdenza complementare. È il momento in cui la trasparenza diventa tangibile attraverso un documento cruciale: il Prospetto Annuale. In un contesto economico in cui il "tasso di sostituzione" delle pensioni pubbliche è in costante calo, capire quanto stiamo pagando e come sta rendendo il nostro investimento non è più…
svg phone   +39 02 87366170