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Nel panorama finanziario attuale, la sicurezza del risparmio è diventata la priorità per molti investitori. Tuttavia, termini come “capitale protetto” e “capitale garantito” vengono spesso confusi, pur indicando livelli di tutela profondamente diversi. Comprendere queste sfumature è essenziale per scegliere lo strumento più adatto alle proprie esigenze di sicurezza all’interno delle diverse soluzioni di risparmio e previdenza disponibili.

Capitale Protetto vs Capitale Garantito: le differenze tecniche

Secondo l’uso comune del mercato, la distinzione risiede nel soggetto che si fa carico del rischio:

  • Capitale Protetto: Si riferisce generalmente a investimenti inseriti in una polizza dove la protezione deriva dalla qualità degli investimenti sottostanti. Può trattarsi, ad esempio, di prodotti finanziari strutturati che hanno a loro volta una protezione offerta dall’emittente del titolo stesso. In questo caso, la compagnia “scarica” la responsabilità della protezione sull’istituzione finanziaria sottostante.
  • Capitale Garantito: Per definizione, è una polizza in cui la Compagnia Assicurativa interviene direttamente con il proprio patrimonio per garantire la restituzione del capitale. Dopo le riforme seguite alle crisi bancarie del 2008, la normativa non permette più alle compagnie di definire “garantito” un capitale se non si impegnano in prima persona con le proprie risorse.

Il ruolo delle Polizze Ramo I e della Gestione Separata

La forma più alta di garanzia in Italia è rappresentata dalle polizze di Ramo I. Queste polizze sfruttano la Gestione Separata, un portafoglio di titoli (principalmente governativi e obbligazionari di grandi emittenti) gestito nel lungo periodo.

  • Garanzia patrimoniale: La compagnia garantisce con il proprio patrimonio la restituzione del capitale versato dal cliente.
  • Obiettivo di rendimento: I titoli in portafoglio producono cedole ricorrenti che vengono utilizzate sia per remunerare la polizza con un rendimento, sia per amministrare prestazioni a lungo termine come le rendite pensionistiche.

L’evoluzione della garanzia: “In ogni momento” vs “A scadenza”

Storicamente, le polizze garantivano il capitale in qualsiasi momento il cliente ne richiedesse il riscatto. Tuttavia, a causa degli obblighi di accantonamento e assorbimento di capitale imposti dal regolatore per tutelare i risparmiatori, oggi molte compagnie hanno modificato questa struttura.

Attualmente, la garanzia può essere:

  • In ogni momento: Restituzione integrale garantita sempre.
  • In momenti prestabiliti: La garanzia si attiva solo a scadenze determinate, tipicamente dopo i primi 5 o 10 anni.

È importante sottolineare che, sebbene nel periodo non garantito il valore possa teoricamente fluttuare, le polizze sono obbligate a investire in titoli di Stato o emittenti Corporate solidi, rendendo remota la possibilità di una perdita reale di valore.

Protezione nel Caso Morte e Polizze Multiramo

Esiste un’ulteriore forma di protezione applicata spesso alle polizze multiramo (che uniscono Ramo I e Ramo III). In questo caso, il capitale può essere garantito specificamente per il “caso morte”. Se al momento del decesso dell’assicurato il valore degli investimenti sottostanti (magari legati al mercato) è sceso sotto il premio iniziale, interviene una copertura assicurativa “puro rischio” che reintegra la cifra, pagando ai beneficiari almeno il capitale inizialmente versato.

Se desideri approfondire come queste garanzie si applicano al tuo caso specifico, ti invitiamo a consultare le nostre soluzioni a capitale protetto.

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Domande frequenti sulla protezione del capitale

Cosa succede se riscatto la polizza prima dei 5 anni?

Se la polizza prevede la garanzia solo dopo un determinato periodo (es. 5 o 10 anni), in caso di riscatto anticipato il capitale ricevuto dipenderà dal valore di mercato degli investimenti in quel momento, senza la garanzia della compagnia.

Perché i rendimenti delle polizze a capitale garantito sono più bassi?

I rendimenti di queste polizze dipendono direttamente dal rendimento dei titoli obbligazionari in cui la compagnia investe il fondo, negli anni si è fatto sempre più difficile ottenere un rendimento alto con titoli di emittenti sicuri quindi con rating alto. È noto che sicurezza dell’investimento comporta un minor rendimento. Il costo della polizza è poi un fattore, dunque è importante selezionare la polizza con uno storico di rendimento maggiore al minor prezzo,

La Gestione Separata è sicura anche se i mercati scendono?

Sì, perché è un portafoglio titoli isolato dal resto delle attività della compagnia e orientato al lungo periodo, investendo in emittenti di grandi dimensioni e titoli di Stato.

Cosa si intende per "polizza puro rischio" nel caso morte?

Si tratta di una copertura inserita nelle polizze multiramo che interviene solo se, al decesso dell’assicurato, il valore dell’investimento è inferiore al premio versato, garantendo la restituzione del capitale iniziale ai beneficiari.

Le compagnie assicurative possono ancora usare i prodotti finanziari altrui per garantire il capitale?

No, a seguito delle riforme susseguenti la crisi bancaria del 2008, se una compagnia parla di garanzia del capitale, deve impegnarsi direttamente con il proprio patrimonio e non può più scaricare la responsabilità sugli investimenti sottostanti il fondo.

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